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12 Maggio 2012
Il suo boom non sarà
stato avvertito da Giorgio Napolitano, ma tutti gli altri si
sono accorti del botto, eccome. Grillo sta diventando
l'espressione della rabbia degli italiani contro la classe
politica.
Grillo effettivamente da anni attacca i politici e i partiti
senza distinzione.
Anzi, aveva provato a legare con Di Pietro, ma presto si sono
lasciati in malo modo.
Grillo è l'antipolitica, è "ognuno vale uno", è abolizione dei
finanziamenti ai partiti e ai giornali, è colui che ha
evidenziato la montagna del nostro debito pubblico quando tutti
fingevano di non vederla.
Mi è piaciuta la sua
passione per la Val di Susa e la lotta all'alta velocità, la sua
solidarietà con i pensionati e gli esodati. Ho gradito meno il
suo feeling con la casta dei tassisti.
L'unica cosa che per ora non
vedo è la parte positiva, costruttiva del "Movimento 5 stelle"
fondato da Grillo.
Finora il M5S è sempre stato
"contro", ha denunciato malcostumi e comportamenti
illegali o al limite
della legalità.
Lo vorrei vedere a proporre,
a fare, a presentare un programma semplice e comprensibile
per rialzare l'Italia dalla sua attuale e precaria posizione.
Grillo, dicci cosa vorresti
fare, non solo ciò che vorresti abolire...
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